LETTERA APERTA AL SINDACO DI MAGENTA MARCO INVERNIZZI

Ieri sera Abbiategrasso è stata onorata dalla presenza di Nino Di Matteo, giudice antimafia della procura di Palermo nonché magistrato a più alto rischio di vita del paese. Di Matteo ha dato alla platea abbiatense, giunta ad ascoltarla nel contesto dell’Evento della Carovana antimafia a cui ZYME ha aderito, messaggi molto chiari: La Mafia si combatte prima di tutto nella società, nella politica e nella amministrazione di tutti i giorni. E e proposito dei problemi sul “locale” Le parole di Di Matteo sono state lapidarie: “un sindaco capisce subito se dietro ad un appalto o ad un’opera pubblica c’è qualcosa che non va, lo sa senza bisogno che lo scoprano prima le forze dell’ordine”. Senza presunzione è quello che anche ZYME afferma da tempo, a cominciare con il documento sulla legalità inoltrato alle istituzioni a Maggio e presentato al pubblico il 23 Giugno scorso. In questo documento ribadiamo con forza che il Comune, per la sua natura, è profondo conoscitore di realtà e consuetudini della Città. Forte di questo presupposto, riteniamo che il Sindaco debba per primo essere chiamato a perseverare nel concreto, attraverso azioni certificabili e dimostrabili a vantaggio della trasparenza e della sicurezza di ogni singolo cittadino, la lotta contro la corruzione, l’evasione fiscale, gli interessi mafiosi.  ZYME-ASSOCIAZIONE

Marco InvernizziGentile Signor Sindaco, ho ascoltato il Suo intervento al convegno pubblico sulla MAFIA promosso ieri sera ad Abbiategrasso dalla Carovana ANTIMAFIA e ne condivido le preoccupazioni. Una cosa in particolare di quanto ha detto mi ha colpito: Lei ha dimostrato stupore quando, a fronte di un incontro pubblico sulla mafia promosso da 30 sindaci del territorio solo una trentina di persone erano presenti. In prima battuta capisco la Sua delusione. Più o meno è lo stesso numero di persone che con l’iniziativa “IL VALORE DELLA LEGALITA’” la nostra associazione ZYME è riuscita ad attrarre lo scorso 23/6 ad Abbiategrasso.
Nel corso del convegno pubblico, programmato da lungo tempo alla presenza tra gli altri del Presidente della Commissione Antimafia al Comune di Milano David Gentili, è stata snocciolata una quantità impressionante (ed allarmante) di dati grazie ad uno studio dell’Università Bicocca di Milano commissionato da Confcommercio come pure dal prestigioso Istituto Tagliacarne che ha presentato, in collaborazione con LS Lexjus Sinacta, una relazione disarmante in merito alla condizione della Piccola Media Impresa-PMI sul nostro territorio (studio presentato peraltro anche alla Borsa di Milano lo scorso 14/5 all’incontro “PMI: IL VALORE ECONOMICO DELLA LEGALITA'”).
L’invito fu inoltrato a tutti i Sindaci della zona come pure a tutti i rappresentanti di Partiti e Movimenti locali (ammesso che ci voglia per questo un invito e non bastino sensibilità e senso di responsabilità per parteciparvi essendo stata la notizia divulgata ampiamente con tutti i mezzi “social” e giornali del territorio). Non ci pare francamente vi sia stata una risposta incoraggiante. Anzi, l’esatto contrario.
La domanda da porsi – che lo stesso Di Matteo si è peraltro posto – è dunque se si crede veramente nel valore dell’antimafia, o se l’antimafia è destinata ad essere ridotta ad una asfittica celebrazione con sterili ritualismi annuali, a scadenze comandate da ricordi di stragi, dove “doverosamente” si sarà tutti in piazza con presunta solidarietà. Poiché, in quella circostanza almeno, si noteranno di più le assenze delle presenze. E quindi sarà “opportuno” esserci.
Ma quale Politica, a livello locale come nazionale al di là di tanti annunci (parole, anche queste, di Di Matteo) si prende la briga di studiare a fondo i fenomeni, di conoscere prima di parlare attraverso un costante e strutturato confronto con categorie ed associazioni minacciate quotidianamente da un fenomeno che li strangola, di studiare, analizzare, coinvolgere autenticamente ed in modo trasversale su un tema che, per sua natura, si infiltra ogni dove? E perché se questi momenti di studio, analisi e riflessione li organizza un’associazione la Politica è (quasi tutta) assente? Di converso, come può la Politica pretendere a sua volta partecipazione se non dà primariamente essa stessa l’esempio? Tanto più che, come dice sempre Di Matteo, il Sindaco ed i rappresentanti istituzionali locali sono quelli che per loro natura, conoscono meglio di altri i fenomeni a livello locale.
Esattamente quanto noi di ZYME diciamo in apertura del documento sull’antimafia che abbiamo elaborato e che può trovare al link: http://www.zyme.mi.it/zyme_2013/?p=1192
Nessun giudizio il mio, solo una constatazione ed una riflessione aperta. Grazie comunque per esserci stato, almeno Lei, ieri sera.
Con viva cordialità.
Claudio PIROLA – Presidente di ZYME

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